2 – FEDERICO FELLINI (Rimini, 1920 – Roma, 1993)

8 ½

Data: 1963

Il film racconta la crisi creativa ed esistenziale di Guido Anselmi (interpretato da Marcello Mastroianni), un regista di mezza età che, dopo il successo del suo ultimo film, cerca ispirazione per una nuova opera. Guido si rifugia tra ricordi d’infanzia, sogni, incubi e fantasie, incapace di distinguere tra realtà e immaginazione. Attraverso una narrazione non lineare, Fellini esplora temi come l’arte, la memoria e il conflitto interiore dell’artista.
8 ½ è considerato uno dei capolavori del cinema mondiale, grazie a una struttura visivamente innovativa che sembra dipingere un paesaggio da sogno più che un mondo realistico.

Fotogramma dal film 8½ di Federico Fellini: in un ambiente termale avvolto dal vapore, numerosi uomini avvolti in teli bianchi siedono su panche disposte lungo le pareti; al centro, un uomo cammina verso la camera, anch'egli coperto da un telo. L’atmosfera è surreale e rarefatta.
Fotogramma 1

Fellini usa un’inquadratura in campo lungo (che riprende un grande ambiente, in cui le figure umane sono solo piccole comparse, vedi TECNICA 25, P. 614) per raccontarci lo spazio in cui si muove il protagonista, “dipingendo” una specie di oltretomba di anime dolenti. Anche Guido (Marcello Mastroianni) è un’anima in pena, un regista in crisi che ha bisogno di “purificarsi” per tornare a creare.