24 – TORQUATO TASSO (Sorrento, 1544 – Roma, 1595)

Qual rugiada o qual pianto

Tratto da Rime
Data della prima pubblicazione: 1593

Qual rugiada o qual pianto,
quai lagrime eran quelle
che sparger vidi dal notturno manto
e dal candido volto de le stelle?
5 E perché seminò la bianca luna
di cristalline stille un puro nembo1
a l’erba fresca in grembo?
Perché ne l’aria bruna
s’udian, quasi dolendo, intorno intorno
10 gir l’aure2 insino al giorno?
Fur segni forse de la tua partita,
vita de la mia vita?

T. Tasso, Poesie, a c. di Francesco Flora, Ricciardi, Napoli 1952

UNA PAROLA PER TE

1. nembo: nuvola.
2. s’udian… gir l’aure: si sentivano le brezze muoversi.

UNA PAROLA PER TE

RUGIADA La rugiada latina (ròs) conduce direttamente al termine italiano e, attraverso numerose varianti, a termini simili in vari dialetti, oltre che al verbo irrorare: un legame etimologico affascinante per uno degli elementi naturali più poetici, data la sua natura al contempo semplice e preziosa, delicata ed evanescente.