29 – ANDREA ZANZOTTO (Pieve di Soligo, 1921 – Conegliano, 2011)

Da un eterno esilio

Tratto da Vocativo
Data della prima pubblicazione: 1957

Da un eterno esilio
eternamente ritorno
e coi giorni mi volgo e mi confondo,
vado, da me sempre più lontano,
5 divelto per erbe prati e tempi
d’ottobre
e silenzi confidati agli orecchi
da stelle e monti.

A. Zanzotto, Tutte le poesie, Mondadori, Milano 2011

È tutto chiaro?

  1. Che cosa significa “confidare un silenzio” (v. 7)?

  2. Osserva la costruzione sintattica di questa poesia: ti sembra che grammaticalmente tutto sia ben collegato? Che effetto ne deriva?

  3. Che ruolo ha la natura in questo eterno ritornare?