Ponendo l’accento sui meccanismi di invenzione della tradizione, l’approccio storico all’etnicità ha messo in luce come i gruppi etnici a seconda della situazione, selezionino, si approprino o ignorino, creino o nascondano tratti della loro storia o elementi della loro etnicità, in un processo sempre fluido di autodefinizione.
Dunque l’etnia non è un dato oggettivo, ma, nel sentimento di etnicità, è una percezione soggettiva. Nella contrapposizione etnica ciò che agisce più di ogni altra cosa non sono elementi oggettivi ma è la volontà di enfatizzare una o più differenze reali o inventate, dimenticando tutti gli altri aspetti che accomunano.
L’esempio più importante e più studiato, purtroppo molto tragico, di costruzione fluida dell’etnia attraverso l’enfatizzazione di tratti culturali inventati, che vengono percepiti come se fossero dati oggettivi, è il conflitto etnico fra Tutsi e Hutu in Africa negli anni Novanta del Novecento, di cui parleremo nel prossimo paragrafo.
