SENTIRE IL MONDO e Pipil popokl : Papua Nuova Guinea (Oceania, sud-ovest del Pacifico) : Hagen Luogo Popolazione L’antropologo britannico Andrew J. Strathern (n. 1939) ha compiuto una vasta gamma di ricerche etnografiche su molti temi importanti quali la parentela, i conflitti, la ritualità e soprattutto il corpo e le emozioni. In un suo celebre saggio pubblicato nel 1975 dal titolo ? Strathern presenta i risultati di un lungo periodo di campo che ha condotto fra la popolazione Hagen in Papua Nuova Guinea. Gli Hagen coltivano vari tipi di ortaggi e tuberi, fra cui soprattutto la patata dolce, e parlano la lingua Melpa. Nella sfera emotiva hagen esistono due emozioni contrapposte: un sentimento che si manifesta sulla pelle, detto , che potrebbe essere tradotto come “vergogna”, “paura”, e un sentimento definito dal termine , il cui significato si avvicina a “rabbia”. Le manifestazioni di riguardano le , soprattutto quando ciò accade in pubblico, alla presenza di molte persone. Gli Hagen dicono che il si prova sempre sulla pelle. Secondo Strathern, la pelle e le percezioni hanno grande rilevanza per gli Hagen: la pelle è il loro sé esteriore, è il punto di contatto immediato con il mondo fisico esterno e può anche convenientemente simboleggiare il punto di contatto fra loro stessi e le forze sociali che li circondano. Il sentimento di “vergogna” a cui si riferiscono ha dunque un referente sia psicologico sia sociale. Quando gli Hagen provano vergogna dicono che la loro pelle emette sudore ( ), che può produrre una sensazione di caldo o di freddo o una combinazione di entrambe. Talvolta queste sensazioni “a pelle” si associano anche al terrore degli spiriti, come riporta Strathern sulla base delle sue interviste, al punto che «la pelle diventa sudata; i capelli sul collo si rizzano; i nostri denti si agitano; diciamo che gli spiriti ci uccideranno e ci mangeranno. Questo succede quando andiamo in un cimitero o in una casa dove è morto un uomo e sentiamo chiamare un pipistrello o un gufo o quando vediamo un marsupiale e pensiamo che dietro ci sia uno spirito». Anche nella nostra cultura siamo abituati a dire che chi è imbarazzato o si vergona “arrossisce”: come nota Strathern, in entrambi i casi, per la cultura occidentale e per la cultura hagen, la sensazione interna innesca un segno esterno che è appunto “sulla pelle” in senso fisiologico diretto. Ma per gli Hagen ciò che genera l’emozione non è riferibile a qualche fattore psicologico o fisiologico, ma dipende dalla : ciò che si prova nel sentirsi derisi e umiliati di fronte agli altri si manifesta completamente all’esterno, sulla pelle, con degli effetti simili alla paura per uno spirito maligno. Perché la vergogna si sente sulla pelle pipil popokl pipil sensazioni che si provano quando ci si sente presi in giro e derisi pipil kur ropa etim pipil reazione dell’individuo alle sue relazioni con la comunità