Gli studi di Parry misero fortemente in dubbio l’esistenza stessa di Omero, in quanto questo sistema non poteva essere il risultato della composizione da parte di un singolo autore, ma era venuto formandosi col passare dei secoli e con il contributo di un numero indefinito di anonimi recitatori.
Gli studiosi hanno mostrato che anche nei testi biblici si può notare la presenza di elementi formulari di tipo orale; la loro conservazione dimostra che la Bibbia, pur essendo formata da libri differenti per origine, composizione, lingua e datazione, deriva da una lunga tradizione orale.
Se la scrittura amplia moltissimo la capacità di conservare una massa enorme di ricordi anche inutili, nelle culture orali ciò che viene ricordato, una leggenda, un mito, un racconto, ha sempre un’utilità in riferimento all’oggi, un significato e un nesso diretto nel presente.