È per questo che, all’interno di una classe, tutti sanno come si devono comportare, senza mettere in discussione quello che succede: l’insegnante non deve giustificare il perché il prossimo lunedì farà un’interrogazione, visto che gli studenti danno per scontato che il ruolo dell’insegnante è proprio quello di interrogarli. Allo stesso modo, gli studenti non devono rendere conto del perché stanno scrivendo mentre l’insegnante spiega, visto che fa parte del ruolo dello studente prendere appunti quando l’insegnante parla in classe. Queste , che riguardano i ruoli sociali e le aspettative reciproche degli individui all’interno di una società, sono fondamentali per il funzionamento delle nostre vite, perché e ci consentono di dedicare attenzione alle cose veramente importanti. Normalmente non facciamo caso a tutte le conoscenze implicite che possediamo sul mondo che ci circonda e ci accorgiamo della loro importanza solo quando si verifica un qualche sovvertimento dei ruoli: cosa succederebbe se domani, entrando in classe, trovaste l’insegnante seduto al vostro posto, aspettando da voi la spiegazione della lezione del giorno? Quando dunque Berger e Luckmann scrivono che la realtà è socialmente costruita, essi intendono dire che la realtà di cui facciamo tutti giorni esperienza è il , all’interno del quale alcune conoscenze, come quelle inerenti ai nostri ruoli sociali, vengono istituzionalizzate e diventano qualcosa di scontato nella nostra esperienza. conoscenze implicite riducono l’incertezza e il pericolo di equivoci frutto di un lungo processo di apprendimento per IMMAGINI – Istituzionalizzazione dei ruoli sociali In e sostengono che, all’interno di una società, esistono dei ruoli sociali dai quali ci si aspetta un determinato tipo di comportamento e di conseguenza una reazione. Per esempio, guardando l’immagine di una classe che sta svolgendo un esame, nessuno si domanderà come mai l’insegnante sta camminando in silenzio tra i banchi – si dà per scontato che voglia controllare che gli studenti non si distraggano e non copino – e come mai gli alunni non alzino la testa dai loro fogli per rivolgerle lo sguardo – è implicito che vogliano rimanere concentrati e non dare l’impressione che non sappiano quello che devono fare. Questi ragionamenti sono frutto di esperienze che ogni individuo compie, e che diventano col tempo forme di conoscenza condivisa da applicare automaticamente a determinate situazioni o persone. La costruzione sociale della realtà Berger Luckmann