Nel volume (“ ), del 1871, l’antropologo britannico | vedi | delineò la : «La cultura, o civiltà, intesa nel suo ampio senso etnografico, è quell’insieme complesso che include la conoscenza, le credenze, l’arte, la morale, il diritto, il costume e qualsiasi altra capacità e abitudine acquisita dall’uomo in quanto membro di una società». Questa definizione si differenzia profondamente dall’idea di cultura diffusa in Inghilterra e in Europa nell’ultimo quarto dell’Ottocento, e ha rappresentato per l’epoca una svolta notevole. Essa contiene . Primitive Culture Cultura primitiva” Edward Burnett Tylor L’AUTORE prima concezione antropologica di cultura tre grandi rivoluzioni concettuali Con l’espressione « » Tylor intendeva sottolineare che, se la concezione classica di cultura si riferisce allo sviluppo di un singolo individuo, quella antropologica riguarda la . Ogni società è infatti dotata di cultura, in ogni angolo di mondo e in ogni momento del tempo. In senso antropologico non esistono società, e quindi persone, prive di cultura. ampio senso etnografico condizione di tutte le società Radici delle parole relativo all’“etnografia”, termine che deriva dal greco , “popolo”, e , “scrivere”, quindi letteralmente “descrizione dei popoli”. A fine Ottocento, Tylor utilizzava il termine in senso letterale. Dal 1922 in poi, a partire da Bronisław Malinowski, la parola “etnografia” indicherà l’attività di ricerca tipica dell’antropologia culturale condotta mediante prolungati periodi di permanenza a diretto contatto con i soggetti di studio. Il termine si riferisce anche alle forme di produzione del testo, con precise modalità di scrittura, basato sui dati della ricerca sul campo. : etnografico éthnos gráfein Consulta il Vocabolario Treccani L’AUTORE – EDWARD BURNETT TYLOR Edward B. Tylor (1832-1917) nasce a Londra in una famiglia quacchera. Il suo orientamento religioso gli impedisce, a sedici anni, di proseguire gli studi universitari e inizia quindi a lavorare nella fonderia dei suoi genitori. All’età di ventitré anni, i primi sintomi della tubercolosi lo costringono a partire per curarsi negli Stati Uniti. Durante una sua visita a L’Avana conosce l’archeologo ed etnologo Henry Christy (1810-1865), che lo persuade ad accompagnarlo in uno dei suoi viaggi di ricerca in Messico sui resti dell’antica cultura tolteca. Quest’esperienza farà maturare in lui la convinzione di poter utilizzare lo studio dei selvaggi attuali per capire i resti archeologici delle comunità primitive insediate nel medesimo territorio: principio che diverrà basilare per l’evoluzionismo antropologico. Nel 1875 riceve il titolo di Regius Professor di diritto civile all’università di Oxford; nel 1883 ottiene l’incarico di custode del Museo di Storia Naturale dell’università di Oxford, un’esperienza che lo influenzerà nello sviluppo dell’antropologia museale come disciplina accademica. Nel 1896 ricopre la prima cattedra accademica di antropologia all’università di Oxford. La sua opera più completa e famosa è il volume (1871), in cui viene formulata la prima definizione del concetto antropologico di cultura. Muore a Wellington nel 1917. Nasce a Londra Viaggia a Cuba e incontra l’archeologo ed etnologo Henry Christy Pubblica Riceve il titolo di Regius Professor di diritto civile all’università di Oxford Riceve l’incarico di custode del Museo di Storia Naturale dell’università di Oxford Ricopre la prima cattedra accademica di antropologia all’università di Oxford Muore a Wellington Primitive Culture 1832 1856 1871 Primitive Culture 1875 1883 1896 1917