L’evento principale che organizza i compiti di crescita è certamente lo sviluppo puberale. Si tratta di una grande rivoluzione, che interviene dopo un periodo di relativa stasi e che porterà all’acquisizione di un corpo in grado di accedere alla sessualità matura e quindi alla definizione di una identità di genere. Da questo punto di vista possiamo definire i preadolescenti dei “mutanti” e sintetizzare in quattro punti i loro compiti di crescita:

  • confrontarsi con l’appartenenza al proprio genere;
  • non “scindersi” tra corpo e mente;
  • tracciare i primi confini con i genitori;
  • avviare approcci con l’amico del cuore e/o il gruppo monosessuale.
Ragazza con lunghi capelli biondi che si guarda allo specchio con le mani intrecciate sotto il mento. Il suo riflesso è visibile sul lato destro dell’immagine, sfocato in primo piano. L’espressione è seria e riflessiva.
La trasformazione puberale coinvolge il corpo e la mente: i preadolescenti si trovano ad affrontare compiti di crescita, come il confronto con l’appartenenza al proprio genere, che li condurranno a lasciare la loro condizione di bambini per assumerne una più evoluta.