Come mostra bene lo studio dell’antropologa palestinese (n. 1952) sulla poesia femminile beduina, durante una ricerca le interazioni sociali con gli altri e le particolari esperienze di vita produrranno certamente nell’antropologo dei , ovvero dei cambiamenti più o meno forti rispetto al punto di vista adottato all’inizio, ma , distaccandosi del tutto dalla propria soggettività per osservare gli altri in modo perfettamente neutrale. L’antropologo statunitense contemporaneo (1928-2013) ha sottolineato che gli antropologi non sono dei semplici osservatori, ma sono degli “ ”. Ciò vuol dire che mentre studiano gli altri, mentre li interrogano sulle loro abitudini, sul senso dei loro costumi, : spesso, infatti, sono chiamati a rispondere a domande sulla loro cultura d’origine, sul motivo che li spinge a compiere le loro ricerche, sulle loro opinioni politiche o sulla loro fede religiosa. L’antropologia culturale è dunque una , ovvero non può prescindere dall’ , quella dell’antropologo e quella del suo interlocutore, che si parlano, si osservano e si interpretano reciprocamente. Lila Abu-Lughod riposizionamenti egli non potrà mai essere completamente indipendente da un qualche punto di vista George Stocking osservatori osservati sono loro stessi, per primi, a essere studiati dai loro interlocutori disciplina intersoggettiva incontro fra due differenti soggettività storico-culturali L. Abu-Lughod, p. 67 T2 Problemi di riposizionamento ESPERIENZE ATTIVE – L’importanza della descrizione L’antropologo Clifford Geertz ha sottolineato l’importanza della descrizione in antropologia, ritenendola un’operazione non neutrale, ma influenzata sia dal soggetto descritto, sia dal punto di vista dell’osservatore. Partendo da questo presupposto, prova a raccontare in forma scritta una giornata di scuola (la stessa per tutta la classe), descrivendo i fatti accaduti, i gesti delle persone, l’ambiente, gli oggetti; oppure prova allo stesso modo a descrivere una celebrazione religiosa, per esempio una messa. Poi confronta le tue descrizioni con quelle dei tuoi compagni: sono simili o molto diverse? Perché?