L’AUTORE – JAMES CLIFFORD James Clifford (n. 1945) nasce a New York. Dopo aver completato il dottorato in ad Harvard (1977), entra a far parte del Dipartimento di presso l’università della California, Santa Cruz (UCSC), dove ricopre il ruolo di presidente dal 2004 al 2007. Lavorando con altri colleghi, contribuisce a sviluppare un programma di dottorato interdisciplinare di successo che collega le scienze umane, le scienze sociali e le arti. La sua ricerca e il suo insegnamento combinano le prospettive di storia, analisi letteraria, antropologia e studi culturali, oltre ad attingere alla poesia contemporanea e agli studi museali. Rimane all’UCSC per trentatré anni fino al suo pensionamento nel 2011. Il suo lavoro ha suscitato polemiche e dibattiti critici in una serie di discipline, specialmente in antropologia culturale, poiché i suoi scritti hanno contribuito notevolmente all’importante periodo autocritico della disciplina negli anni Ottanta sul tema della scrittura etnografica. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo (1986), opera scritta con G. Marcus (n. 1946); (1988); (1997). Nasce a New York Consegue il dottorato ad Harvard Pubblica assieme a G. Marcus Pubblica Pubblica Va in pensione dopo trentatré anni presso il Dipartimento di (UCSC) European Intellectual and Social History History of Consciousness Scrivere le culture. Poetiche e politiche dell’etnografia I frutti puri impazziscono. Etnografia, letteratura e arte nel secolo XX Strade. Viaggio e traduzione alla fine del secolo XX 1945 1977 1986 Scrivere le culture. Poetiche e politiche dell’etnografia 1988 I frutti puri impazziscono. Etnografia, letteratura e arte nel secolo XX 1997 Strade. Viaggio e traduzione alla fine del secolo XX 2011 History of Conciousness 2.4 L’OSSERVAZIONE PARTECIPANTE Nel primo capitolo di questa unità abbiamo descritto la nascita della ricerca sul campo con Bronisław Malinowski, che ne fece una prima formulazione negli anni Venti del Novecento, e ne abbiamo introdotto le caratteristiche teoriche generali. Vediamo ora in modo più specifico in che cosa consiste. Con l’espressione “ ” si intende, più che una semplice osservazione, un coinvolgimento diretto del ricercatore con i soggetti studiati. Come scrive Piergiorgio Corbetta, il ricercatore si immerge nel contesto sociale che vuole studiare, , ne condivide la quotidianità, ci parla, fa loro domande, ne scopre le pene e le speranze, le concezioni del mondo e le motivazioni dell’agire, al fine di sviluppare quella ( ) che è il presupposto della . Possiamo dunque definire l’osservazione partecipante come una strategia di ricerca nella quale il ricercatore si inserisce in un determinato gruppo sociale: osservazione partecipante vive come e con le persone oggetto della sua ricerca visione dal di dentro emica comprensione etnografica in , cioè in prima persona; maniera diretta per un (in genere da alcuni mesi a oltre un anno); periodo di tempo relativamente lungo nell’ , nell’habitat naturale del gruppo studiato; ambiente quotidiano instaurando un rapporto di con i membri del gruppo; interazione personale con loro ma anche delle cose con loro, partecipando cioè alle più comuni attività quotidiane; parlando facendo allo scopo di comprendere motivazioni, percezioni e idee mediante un . processo di immedesimazione