Nella teoria del punto critico la cultura è l’« », per utilizzare la celebre espressione di Kroeber, sorto in qualche modo su una al termine dell’evoluzione degli . Questo modo di concepire l’essere umano si chiama : su uno strato naturale, organico, si sarebbe aggiunto all’improvviso e tutto insieme uno strato culturale, simbolico, come una sorta di software che si carica su un hardware. Negli anni Sessanta i paleontologi Louis e Mary Leakey scoprirono in Africa i resti fossili di un ominide bipede dal cervello esiguo accanto a semplici utensili di pietra e a tracce di caccia in gruppo, . I Leakey riuscirono a stabilire che l’ominide aveva circa un milione e 750 mila anni, apparteneva cioè a un periodo in cui il cervello umano non aveva ancora raggiunto le dimensioni attuali. Apparve quindi chiaro come la capacità culturale fosse emersa e , scandito, secondo gli studiosi, da nella storia evolutiva dei primati: elemento superorganico base biologica completamente formata ominidi modello stratigrafico incontrovertibili segni di organizzazione culturale gradualmente in un arco di tempo molto lungo tre grandi rivoluzioni la , con la quale gli arti anteriori utilizzati per la locomozione diventano arti superiori; postura eretta la che si sposta sugli arti superiori; liberazione della bocca dalla funzione prensile il conseguente progressivo . sviluppo del linguaggio In modo molto significativo, l’antropologo e archeologo francese (1911-1986) ha affermato che e non dal cervello come sosteneva Kroeber. André Leroi-Gourhan l’evoluzione umana comincia dai piedi : famiglia zoologica dell’ordine dei primati che comprende la specie umana attuale, le specie umane estinte, note attraverso resti fossili, e le grandi scimmie. ominidi 1.4 L’INCOMPLETEZZA DELL’ESSERE UMANO Sulla base di numerose scoperte successive a quella dei coniugi Leakey, oggi sappiamo che . L’ (circa 2 milioni e mezzo di anni fa) costruiva strumenti di pietra e campi base; circa un milione di anni dopo, l’ , con la scoperta del fuoco per scaldarsi, difendersi e cacciare, cominciò ad assaporare i cibi cotti, a raffinare il senso del gusto e a esprimerlo con forme via via più articolate di linguaggio. In seguito, circa 300 mila anni fa, con l’ comparvero i primi abiti rudimentali e soprattutto iniziò ad affiorare un tratto culturale assai rilevante sul piano antropologico: la . Prendersi cura del corpo dei propri defunti denota un’ , probabilmente legata al sorgere di sistemi di credenze e a forme di affettività e di rispetto. Grazie al contributo dell’antropologo statunitense (1926-2006), fra i maggiori del secondo Novecento, e agli studi di André Leroi-Gourhan, a partire dagli anni Settanta del Novecento, la teoria del punto critico venne sostituita con la . lo sviluppo culturale è iniziato assai prima della fine dello sviluppo organico homo habilis homo erectus homo sapiens sepoltura dei morti attività simbolica estremamente complessa Clifford Geertz teoria interattiva