L’AUTORE – MARCEL MAUSS Marcel Mauss (1872-1950) è stato un antropologo e sociologo francese i cui lavori sullo studio comparativo delle relazioni tra le forme di scambio e la struttura sociale hanno influenzato importanti scienziati sociali, tra cui Lévi-Strauss ed Evans-Pritchard (1902-1973). Era il nipote del sociologo E. Durkheim, che contribuì alla sua formazione intellettuale. Nel 1902 diventa professore di religione primitiva presso l’ di Parigi. Nel 1925 fonda l’Istituto di Etnologia all’università di Parigi. Mauss è meglio conosciuto per i suoi contributi a “L’Année sociologique”, la rivista fondata da Durkheim e dai suoi studenti. Tra le sue opere più celebri, oltre al (1936), vi è il (1925), dove si concentra sulle forme di scambio e contratto in Melanesia, Polinesia e Nordamerica, esplorando gli aspetti religiosi, legali, economici, mitologici del dare. Ha formato molti etnologi francesi sui metodi e sulle teorie della ricerca etnografica, che ha pubblicato nel (1947). Muore a Parigi nel 1950. Nasce a Épinal, Francia Diventa professore di religione primitiva all’ di Parigi Fonda l’istituto di Etnologia all’università di Parigi e pubblica il Pubblica il Pubblica il Muore a Parigi École Pratique des Hautes Études Saggio sulle tecniche del corpo Saggio sul dono Manuale d’etnografia 1872 1902 École Pratique des Hautes Études 1925 Saggio sul dono 1936 Saggio sulle tecniche del corpo 1947 Manuale d’etnografia 1950 Il concetto di “tecnica del corpo” indica la capacità di la tecnica appresa, di assorbirla fino al punto di non riconoscerne più il carattere culturale. Le tecniche del corpo riflettono un proprie di uno specifico contesto storico-sociale; dunque il nostro comportamento e la nostra corporeità sono sempre elementi impregnati di storia. Ma così non si apprendono soltanto modi di fare, gesti o atteggiamenti; allo stesso modo si assimilano valori, convinzioni, credenze, tutti elementi che si fondono insieme in un “ ”. Con questo termine Mauss indica . L’habitus è un complesso di atteggiamenti psicofisici mediante cui gli esseri umani , è un insieme di saperi appresi per abitudine e in qualche modo incorporati, come il saper cucinare o il sapere suonare uno strumento musicale o il saper nuotare. Questo stare nel mondo è di , per cui il nostro habitus varia tanto sulla base delle nostre particolari caratteristiche psicofisiche, quanto a seconda dei modelli comportamentali e delle rappresentazioni che noi mettiamo in atto come individui facenti parte di una determinata cultura. Tutto ciò che noi facciamo reca l’impronta di un processo di apprendimento, di educazione e di formazione. Gli antropologi utilizzano la parola inglese (“incorporazione”): nel suo senso più ampio il termine si riferisce alla . Il corpo non è un oggetto che deve essere studiato in relazione alla cultura, ma va considerato il soggetto stesso della cultura, o in altre parole la base esistenziale della cultura. La nostra cultura è frutto di , ossia è (“incorporata”). naturalizzare insieme di abitudini habitus un sistema di disposizioni durevoli, di modi di essere, una predisposizione e un’inclinazione, ma anche il risultato di un’azione organizzatrice stanno nel mondo natura sociale e culturale embodiment fissazione di certi valori e disposizioni sociali nel corpo e per mezzo del corpo embodiment embodied : anthropological concept indicating the process through which the body is shaped by culture. Thanks to social interaction, the body absorbs patterns and values of that culture. embodiment