Questo principio, che è il cuore del razzismo classico, implica la e l’impossibilità di modificarla mediante l’educazione. Il comportamento dell’individuo dipende in larga misura dal gruppo razzial-culturale (o “etnico”, come vedremo nel prossimo capitolo) al quale appartiene. Il razzismo elabora una , stabilendo la superiorità della razza bianca su tutte le altre. Ciò implica che il razzista abbia a disposizione una gerarchia unica di valori, un in rapporto al quale può formulare . Ma sostenere la possibilità di questo quadro unico di riferimento avendo al tempo stesso rinunciato all’unità del genere umano è una contraddizione profonda. Il giudizio di valore di tipo razzista assume spesso una forma di : la mia razza è bella, le altre sono più o meno brutte. Il giudizio riguarda anche le qualità intellettuali (l’intelligenza del bianco e la stupidità del nero) e le qualità morali (la nobiltà del bianco e la bestialità del nero). Dal razzismo classico universalista discende quindi sempre ; in questo modo l’assoggettamento delle razze inferiori, ma anche la loro separazione, il loro allontanamento, la loro discriminazione o eliminazione, possono essere giustificati dalla “scienza” accumulata in materia di razze. trasmissione ereditaria della sfera simbolica e mentale classificazione gerarchica fra le razze quadro valutativo etnocentrico giudizi universali valutazione estetica un giudizio morale che si fa ideale politico 3.3 IL RAZZISMO ISTITUZIONALIZZATO Una complessa serie di fattori concorsero alla diffusione del razzismo nell’Europa dell’Ottocento, un’epoca in cui molti paesi si lanciarono nell’impresa coloniale, con l’ e lo . Tra i fattori più importanti, oltre al colonialismo, possiamo indicare: espansione militare sfruttamento sistematico delle colonie l’ , che rafforzò molto la visione evoluzionistica della superiorità tecnica e intellettuale della società europea su tutte le altre; industrializzazione lo , che, con l’influsso dell’evoluzionismo di Charles Darwin e lo sviluppo dell’etologia, spinse anche gli studiosi di scienze umane verso un approccio di carattere biologico alla diversità culturale; sviluppo delle scienze naturali i , che misero in contatto forme culturali molto differenti fra loro; grandi flussi migratori il , che rafforzò i nazionalismi con l’esaltazione di una forma culturale sulle altre. mito romantico del popolo L’ideologia razzista della superiorità dei bianchi sui neri, degli europei sugli africani e sugli asiatici, dei popoli nordici sui mediterranei, pose le basi concettuali, ideologiche e politiche di persecuzioni e massacri. Negli Stati Uniti, nonostante l’abolizione della schiavitù nel 1865, i neri continuarono a essere discriminati e perseguitati dal terrorismo del fino al 1964, quando un’ondata di manifestazioni antirazziste ottenne il divieto di ogni legge discriminatoria. Ciononostante, l’emarginazione sociale dei neri, come degli ispanici, non è ancora scomparsa. Ku-Klux Klan : nome adottato da diverse società segrete nate negli Stati Uniti con finalità politiche e terroristiche animate da un violento razzismo in difesa della supremazia bianca. La prima fu fondata nel 1866 e le successive negli anni Venti e Sessanta del Novecento. Ku-Klux Klan