Nella lotta antirazzista non si può non menzionare la figura centrale di (1918-2013), premio Nobel per la pace nel 1993. L’attivista nero Nelson Mandela partecipò nel 1944 alla fondazione della lega giovanile dell’ , di cui divenne presidente nel 1950. Fu tra i promotori degli scioperi contro le leggi sulla segregazione e subì numerosi arresti. Si convinse in seguito della necessità di passare alla lotta armata, e fondò nel 1961 una organizzazione clandestina, la , la “Lancia della nazione”. Fu condannato all’ergastolo nel 1964 e divenne il . Liberato nel 1990, svolse un ruolo nel processo di democratizzazione del Sudafrica, di cui divenne primo presidente della Repubblica (1994-1999). Nell’antisemitismo nazista e nell’ sudafricano, due fra le maggiori forme di razzismo classico istituzionalizzato, possiamo individuare chiaramente e riassumere tutti gli elementi principali della dottrina razzista: Nelson Rolihlahla Mandela African National Congress Umkhonto we sizwe simbolo della lotta contro il segregazionismo in tutto il mondo apartheid la xenofobia; l’orgoglio aristocratico per la presunta “purezza di sangue”; la creazione di un sistema gerarchico di caste superiori e caste inferiori; l’etnocentrismo; lo schiavismo; il rifiuto dei diritti umani e la negazione della dignità umana; il disprezzo per i seguaci di altre religioni. La segregazione razziale, rimasta in vigore in Sudafrica fino al 1991, consisteva nella discriminazione dei neri, per i quali erano predisposte e segnalate zone distinte nei luoghi della vita quotidiana, come i ristoranti, i mezzi pubblici, i parchi e così via. 3.4 LE RAZZE UMANE NON ESISTONO Numerose ricerche scientifiche hanno dimostrato in modo ormai inoppugnabile che non si può parlare di razze umane come nel caso degli altri animali, come per esempio per i cani o i cavalli, perché . Certamente, le differenze nell’aspetto fisico tra individui appartenenti a popolazioni diverse sono evidenti e innegabili: il colore della pelle, dei capelli, la statura e la conformazione del corpo rivelano numerosi tratti distintivi. Queste caratteristiche esteriori però non sono utili per classificare i gruppi umani, in quanto di cui sono espressione, e sono spesso influenzate da fattori ambientali. Se potessimo osservare con un solo colpo d’occhio tutti i tipi umani nel globo ci accorgeremmo che tali caratteristiche cambiano gradualmente e : come mostrano molte ricerche archeologiche e antropologiche, da tempi immemorabili . non esiste alcun criterio per individuarle che possa ritenersi scientificamente fondato riflettono solo molto debolmente il patrimonio genetico spesso si sovrappongono le popolazioni si sono sempre ampiamente mescolate