APPROFONDIAMO IL CONCETTO DI EDUCAZIONE PERMANENTE Il concetto di “educazione permanente” ( ) intende tutte quelle attività volte a migliorare la conoscenza, le capacità e le competenze di una persona nell’arco della sua intera esistenza. L’espressione si afferma agli esordi del Novecento nella letteratura anglosassone e inizialmente è legata al tema dell’educazione degli adulti e della lotta all’analfabetismo. Nel corso degli anni Sessanta, grazie anche all’azione dell’Unesco e al riconoscimento dell’educazione permanente a livello europeo espresso dalla pubblicazione nel 1970 di del Consiglio d’Europa, l’idea di educazione permanente inizia a essere collegata a una prospettiva formativa che abbraccia tutto il corso della vita dell’individuo e che concorre a rafforzare la democrazia e la giustizia sociale. Si viene a superare, così, la tradizionale separazione tra educazione formale (quella compiuta a scuola), educazione non formale (che interessa contesti extrascolastici e di educazione degli adulti) e informale (che si realizza in contesti e tempi non specifici, anche in modo inconsapevole, per esempio in famiglia, nel gioco, al lavoro e così via) e si apre la strada a un’idea di educazione che non si interrompe con la fine del tradizionale percorso di studi, ma che ingloba tutta la vita della persona, chiamandola costantemente a rinnovare le proprie conoscenze e a reinterpretare il contesto circostante. Alla fine del XX secolo il concetto di educazione permanente viene soppiantato da quello di “apprendimento permanente” ( ). Si sposta l’attenzione sulle competenze dell’individuo: lasciando da parte il discorso delle “attitudini” personali, si finisce per legare il processo di apprendimento prevalentemente alla dimensione professionale (tralasciandone altre, come quella politica, sociale, culturale) e agli scenari di natura economica (mobilità sociale, occupabilità, produttività, competitività). L’Unione Europea ha dato grande slancio a questo paradigma interpretativo, sostenendo anche iniziative di particolare valore, come il Programma d’azione comunitaria nel campo dell’apprendimento permanente o (Llp), che rappresenta il principale programma comunitario di finanziamento nel settore dell’istruzione e sostiene progetti formativi che interessano varie fasce d’età (dagli studenti della scuola dell’obbligo a quelli universitari fino alla popolazione adulta), prevedendo attività di cooperazione, scambio e mobilità all’interno dell’Unione Europea. Il tema dell’apprendimento permanente è sicuramente importante, perché ha avuto il merito di rimettere al centro il soggetto come protagonista, in termini di responsabilità, dei percorsi educativi intrapresi, ma – come è stato osservato da numerosi pedagogisti (fra cui Angori, Marescotti e altri) – non può essere identificato con il concetto di educazione permanente. L’apprendimento è uno strumento indispensabile, ma non coincide con l’educazione. Il concetto di educazione permanente con il secolo XXI è sempre più attuale ( ) perché è solo all’interno di una cornice educativa socialmente condivisa, che le attività di apprendimento acquisiscono senso e valore. Se vogliamo, è proprio questo il significato più profondo della stessa concezione pedagogica di Comenio. lifelong education Éducation permanente lifelong learning Lifelong learning programme lifelong lifewide education Il logo del progetto Comenius, programma settoriale del indirizzato a garantire lo sviluppo e la formazione scolastica in modo da aiutare sia i giovani sia il personale docente nella comprensione più approfondita delle culture europee. Lifelong learning programme