APPROFONDIAMO – L’ E GLI “ENCICLOPEDISTI” ENCYCLOPÉDIE L’ costituisce uno dei frutti più rappresentativi e noti della cultura dei “lumi”. Questo compendio universale del sapere comprende 27 volumi, pubblicati tra il 1751 e il 1772. È il primo esempio di enciclopedia moderna e fungerà da modello per tutte le enciclopedie successive. Viene realizzata con il contributo di numerosi , sotto la direzione di Denis Diderot (1713-84) e Jean-Baptiste Le Rond d’Alembert (1717-83). Il dell’ è considerato uno dei manifesti dell’Illuminismo. In esso sono illustrati gli scopi di questa impresa monumentale, nata con l’intento di incidere profondamente nella cultura e nel modo di pensare del tempo: L’opera che iniziamo [...] ha due scopi: in quanto enciclopedia, deve esporre quanto più è possibile l’ordine e la connessione delle conoscenze umane; in quanto , deve spiegare i principi generali su cui si fonda ogni scienza e arte, liberale o meccanica, e i più notevoli particolari che ne costituiscono il corpo e l’essenza. J.-B. Le Rond d’Alembert, , , vol. I, in D’Alembert, Diderot, , a cura di P. Casini, Laterza, Bari 1966, p. 44. L’ esprime la nuova visione del sapere e la fiducia nelle facoltà dell’uomo dell’epoca, in quanto muove dalla volontà di raccogliere tutto lo scibile umano secondo voci disposte alfabeticamente, facili da consultare e da utilizzare. In questa “impresa” si rappresenta un sistema di sapere organico e ordinato, in cui le attività pratiche e tecnologiche sono valorizzate in tutta la loro dignità e il sapere scientifico è esaltato in contrapposizione a quello di stampo umanistico, che simboleggia la pedanteria dell’ . Enciclopedia o Dizionario ragionato delle scienze, delle arti e dei mestieri philosophes Discorso preliminare Enciclopedia Dizionario ragionato delle scienze, delle arti e dei mestieri Discorso Preliminare Encyclopédie La filosofia dell’Encyclopédie Enciclopedia ancien régime Il frontespizio del primo volume della prima edizione parigina dell’ , del 1751: l’ultimo volume vede la luce circa venti anni dopo, nel 1772. Diretta da Diderot e d’Alembert, e con la collaborazione dei più insigni esponenti dell’Illuminismo e studiosi delle varie discipline, L’ si configura come la realizzazione della visione illuministica del sapere. Encyclopédie Enciclopedia Le Memorie Innanzitutto Condorcet ritiene che « » ( , capp. 1-3), perché questa è la condizione indispensabile per garantire l’uguaglianza e l’indipendenza degli uomini. Egli crede che l’istruzione pubblica sia una , a differenza dell’educazione, che invece rientra nella sfera di azione della famiglia e delle Chiesa. Per Condorcet, inoltre, l’istruzione pubblica deve essere , perché l’istruzione come la libertà non può essere imposta dall’autorità civile. I cittadini, viceversa, vanno incoraggiati alla ricerca del progresso e della felicità e l’istruzione è il mezzo che permette ad ognuno di , appianando quelle disparità tra gli individui che derivano da cause storiche e non naturali. Altro principio importante e rivoluzionario enunciato da Condorcet già nelle è che « ». Lo Stato è chiamato a offrire a ciascun cittadino la possibilità di ricevere una formazione adeguata, anche alle donne, e se è vero che per Condorcet ci sono dei mestieri riservati agli uomini, vi sono anche professioni che le donne «possono esercitare in concorrenza» con gli uomini, a patto che ricevano la stessa formazione. A questo riguardo nelle l’intellettuale precisa: L’istruzione pubblica è un dovere della società rispetto ai cittadini Le memorie competenza esclusiva dello Stato gratuita, ma non obbligatoria contribuire al proprio benessere e di provvedere ai propri bisogni Memorie l’istruzione deve essere uguale per gli uomini e per le donne Memorie