Al centro del programma di studi dei Fratelli della vita comune ci sono i punti forti della “rivoluzione umanistica”: le lingue classiche unite alle discipline del trivio (grammatica, dialettica e retorica).
Le novità più importanti si registrano sul piano dell’organizzazione didattica, dove abbiamo:

  • alunni assegnati a classi graduate, affidate a un maestro e caratterizzate da un preciso programma;
  • esercizi di vario tipo per consolidare i contenuti appresi e momenti di verifica in itinere e finali, per determinare il passaggio alla classe successiva.

Le proposte didattiche dei Fratelli della vita comune troveranno un efficace terreno di sperimentazione nei collegi parigini e influenzeranno fortemente il sistema di istruzione secondaria europeo, come mostrano per esempio la scuola di Strasburgo diretta da Sturm e i collegi della Compagnia di Gesù | vedi APPROFONDIAMO, p. 131 |.

Mappa concettuale sulle scuole dei Fratelli della vita comune. Le scuole dei Fratelli della vita comune si concentrano sullo studio delle lingue classiche e delle arti del trivio; propongono un programma di studi graduale; incentivano il mutuo insegnamento e l’emulazione fra allievi; prevedono l’insegnamento della religione; impongono l’uso del latino dentro la scuola; ricorrono ampiamente agli esercizi di memoria (declamatio).

ESPERIENZE ATTIVE – Peer to peer

Gli studenti sono invitati a costituire dei gruppi di mutuo insegnamento, che possano lavorare in classe e fuori della classe sui contenuti dell’intera sezione. Alla fine di questa esperienza sono chiamati ad “autovalutare” i risultati di questa metodologia didattica.