Fra il 1295 e il 1304 attivamente . Nel quadro degli aspri scontri sociali tra l’antica nobiltà in declino e la nuova borghesia in ascesa, gli Ordinamenti di giustizia di Giano della Bella (1293) avevano stabilito un espresso divieto per i nobili di assumere cariche pubbliche. Nel 1295 gli Ordinamenti vengono mitigati, rendendo possibile l’accesso alla politica attiva anche agli aristocratici, a patto che si iscrivano a una delle Arti cittadine. È a questo scopo che Dante – il quale aveva frequentato , suo maestro, notaio e cancelliere del Comune, condividendone la passione politica – si iscrive alla dei medici e speziali (cioè dei farmacisti), pur non avendo alcuna specifica competenza in tale campo (ma l’iscrizione era un semplice atto formale e allora esisteva una certa affinità tra gli studi di medicina e quelli di filosofia). si impegna nella realtà politica di Firenze Brunetto Latini corporazione TRECCANI La definizione Nell’ordinamento medievale, un gruppo di persone che, svolgendo la medesima attività economica, si univano per tutelare i propri interessi e conseguire fini comuni. corporazione : 1292-1293/1294 Vita nuova : Probabile inizio della stesura delle rime “petrose” e dei sonetti della tenzone con Forese Donati 1295 La conflittualità interna a Firenze Per Firenze questi sono anni sconvolti dalla che divide le fazioni dei e dei , sostenute rispettivamente dalla famiglia dei e da quella dei . Tale divisione risaliva al periodo in cui i guelfi si erano affermati a Firenze sui ghibellini: mentre i bianchi tenevano molto all’indipendenza della città, i neri non esitarono a cercare l’appoggio del papa pur di ottenerne il controllo totale. rivalità guelfi bianchi guelfi neri Cerchi Donati cronache dal passato LA MOGLIE DI DANTE Dante ha passato la vita a cantare Beatrice. Chissà che cosa ne pensava la moglie, Gemma Donati… Il loro matrimonio è privo di qualsiasi riflesso nell’opera dantesca. In realtà si tratta di un matrimonio celebrato per decisione delle rispettive famiglie – come avveniva spesso a quei tempi presso i ceti sociali medio-alti, che vedevano nel connubio nuziale più un affare economico che non il libero coronamento dei sentimenti –, le quali lo avevano stabilito già nel 1277, quando Dante aveva dodici anni. Una ricostruzione suggestiva Che tipo di donna era Gemma? Com’era il suo rapporto con il marito? Accettava o mal sopportava la presenza di una rivale come Beatrice? Una ricostruzione della vita familiare di Dante è proposta da uno sceneggiato del 1965, prodotto dalla Rai in occasione del settecentesimo anniversario della nascita del poeta, , per la regia di Vittorio Cottafavi. Gemma, impersonata dall’attrice Ileana Ghione, vi appare come una presenza docile e discreta al fianco del marito Dante, nel cui ruolo troviamo l’attore teatrale Giorgio Albertazzi, in altre occasioni fine dicitore dei canti della . Il poeta non la gratifica mai del benché minimo gesto di affetto o tenerezza: lei si aggira per la casa, servendo i pasti al marito tutto assorbito nella lettura o nella scrittura, e accudisce i figli. Vita di Dante Divina Commedia L’ipotesi di Boccaccio Si tratta ovviamente di una libera interpretazione. Non sappiamo se il rapporto tra Dante e Gemma sia stato tale o se invece sia stato caratterizzato da un maggiore affetto e da una migliore comunicazione. Alcuni biografi ipotizzano che le incomprensioni nel rapporto si siano acuite durante l’esilio di Dante, fino a portare alla rottura. Secondo Giovanni Boccaccio i due sposi, una volta allontanatosi Dante da Firenze, non si sono mai più riuniti.