ANALIZZIAMO INSIEME – VERSO L’ESAME

Dalla terra al cielo

Beatrice non è più sulla Terra: il poeta la rappresenta come una beata collocata nell’Empireo, sede di Dio. In Tanto e gentile e tanto onesta pare (vedi T6, p. 219), Dante poteva contemplare il “miracolo” della sua apparizione sulla Terra; ora, invece, l’impresa è possibile solo con il pensiero, che sotto forma di sospiro (v. 2) e spirito peregrino (v. 8), grazie a una sorta di raptus mistico, la raggiunge alla fine di un viaggio ascensionale dalla Terra al Cielo.


1 Perché il poeta non riesce a capire appieno ciò che gli racconta lo spirito?

2 Per quale ragione lo spirito viene definito peregrino (v. 8)?


Un’esperienza indescrivibile

Tuttavia non è un’esperienza comprensibile razionalmente né spiegabile: l’oggetto e il contenuto della visione sono ineffabili. Solo un elemento può essere inteso e detto: è il nome dell’amata, ormai a tutti gli effetti una santa nella gloria del Paradiso, creatura eletta che rimanda a Dio.


3 In quale verso l’autore confessa di non comprendere la descrizione dello spirito e perché?

4 A chi si rivolge il poeta?