Dante intuisce perfettamente che l’avvento di una monarchia universale è di difficile realizzazione in quei tempi tormentati e caratterizzati da radicati odi di parte ed estesa conflittualità politica. Tuttavia non rinuncia a insistere su questa prospettiva, che vede come la sola capace di condurre gli esseri umani alla felicità terrena.
