Altre opere minori

Di Dante ci rimangono anche 13 Epistole in latino: la quinta, la sesta e la settima riguardano la discesa di Arrigo VII in Italia, mentre la tredicesima (del 1316) è indirizzata a Cangrande della Scala e contiene la dedica del Paradiso.
Abbiamo poi, ancora, 2 Egloghe in esametri latini, un libello, sempre in latino, intitolato Quaestio de aqua et terra (Disputa sull’acqua e sulla terra), in cui l’autore confuta la teoria aristotelica in base alla quale in alcuni punti del globo le acque sarebbero più alte delle terre emerse, nonché due opere giovanili in volgare, di gusto allegorico tipicamente medievale, la cui autenticità è stata a lungo discussa (ma poi autorevolmente sostenuta dal filologo Gianfranco Contini): il Fiore, un poemetto costituito da 232 sonetti che rielabora il Roman de la Rose, e il Detto d’amore, un poemetto didattico in distici di settenari (di cui ci restano solo 480 versi).

Tra le altre opere spiccano le Epistole sulla discesa di Arrigo VII e quella con la dedica del Paradiso a Cangrande della Scala.

fuori dal CANONE
Vedi T17

T17 Chi della pelle del monton fasciasse

Fiore, 97