Il sonetto proemiale del Canzoniere ha ispirato nel tempo diverse letture e interpretazioni critiche, ciascuna incline a privilegiare specifici elementi del testo. Entrambi i passi presentati, ad opera di due tra i massimi studiosi petrarcheschi, Marco Santagata (1947-2020) e Luca Marcozzi (n. 1970), pongono al centro dell’analisi la prospettiva moraleggiante con cui viene rappresentato l’amore. Mentre Santagata insiste sulla centralità dell’“io” che archivia come peccaminosa la passione vissuta, Marcozzi mette in luce la dimensione della memoria come monito del «giovenile errore» e le difficoltà di Petrarca di emanciparsi dal passato.
