Educazione CIVICA – Pagine di REALTÀ La solitudine come emergenza giovanile COSTITUZIONE • TUTELA DELLA SALUTE OBIETTIVO 3 – SALUTE E BENESSERE La solitudine è una condizione che Petrarca ama. Ma intendiamoci: non si tratta di un indizio di indifferenza per il prossimo né della ricerca di un isolamento un po’ altezzoso. La solitudine costituisce per lui un’utile occasione per meditare e pregare, lontano dai pericoli del mondo: è l’ a cui aspiravano i poeti antichi per liberarsi da ogni preoccupazione pratica e cercare nella pace il conforto alle angosce dell’anima. Ben diversa è la solitudine in cui si rischia spesso di trovarsi oggi, nonostante la miriade di contatti che tutti intratteniamo quotidianamente tramite i . Ciò capita soprattutto a giovani e adolescenti, i quali molte volte finiscono per confondere la dimensione reale con quella virtuale. Servirebbe invece, forse, tornare a rapporti concreti e diretti con le persone. Ad aiutare in tal senso sembrano essere utili alcune attività “tradizionali” come la pesca, il ricamo o il giardinaggio: hobby che consentono a ragazze e ragazzi di stabilire un’interazione spontanea con i coetanei e quindi di uscire dalla loro condizione di isolamento. In questo articolo la giornalista (n. 1977) parla dell’«emergenza solitudine» presso le fasce giovanili nel Regno Unito e di alcune iniziative pensate per combatterla. otium social network Angela Napoletano «Ciao, sono solitudine e faccio parte della vita di tutti. Parliamone». È la di una campagna pubblicitaria lanciata dal governo britannico per spiegare ai giovani che non c’è nulla di sbagliato nel sentirsi soli e per incoraggiarli a condividere con qualcuno la sofferenza causata dalla percezione di essere isole sperdute nell’oceano. L’ha pensata e voluta Stuart Andrew, sottosegretario del ministero per la Cultura, i Media e lo sport con delega alla solitudine, che nell’iniziativa, fatta in prevalenza di spot diffusi sui , ha coinvolto anche attori e (il più grande ha ventisei anni) molto amati dai ragazzi d’Oltremanica: Brontë King, Bobby Brazier, Tasha Ghouri, Bradley Riches e Anastasia Kingsnorth. ingaggiate , la precisazione è d’obbligo, per condividere ciascuno con i propri (più di 8,7 milioni di utenti in totale) i momenti in cui anche loro hanno patito la frustrazione di non avere qualcuno accanto e per rispondere alle domande al riguardo più diffuse tra i nativi digitali: perché mi sento solo? È normale esserlo alla mia età? Come fare nuovi incontri? È possibile sentirsi isolati anche se si hanno tanti amici? Sarò solo per sempre? réclame social network influencer Celebrites pro bono 1 follower : gratuitamente. 1 pro bono