ANALIZZIAMO INSIEME – VERSO L’ESAME

T19 La vita fugge, et non s’arresta una hora

Canzoniere, 272

È un testo di notevole raccoglimento meditativo, che esprime però un tormentoso conflitto interiore. Il poeta guarda al passato con grande senso di sconforto, riflette sul presente e sulla fugacità del tempo, e vede davanti a sé un futuro incerto.

METRO Sonetto.

/ Lo scorrere del tempo e la precarietà del futuro /

La vita fugge, et non s’arresta una hora,
et la morte vien dietro a gran giornate,
et le cose presenti et le passate
4 mi dànno guerra, et le future anchora;

vv. 1-4 La prima quartina introduce il tema centrale del sonetto: la fugacità della vita e l’incombere della morte.


2 a gran giornate: traduzione dell’espressione latina magnis itineribus: “a tappe forzate”, “molto rapidamente”.

e ’l rimembrare et l’aspettar m’accora,
or quinci or quindi; sì che ’n veritate,
se non ch’i’ ò di me stesso pietate,
8 i’ sarei già di questi pensier’ fora.

vv. 7-8 La vita è insopportabile per il poeta: se non lo trattenesse la minaccia della dannazione eterna, egli si sarebbe già dato la morte.