2 La rivalutazione della realtà terrena Un modo nuovo di concepire la vita Senza rinunciare ai valori trascendenti, gli umanisti mostrano, in polemica con la disprezzata mentalità medievale, un diverso atteggiamento verso il mondo esterno, rivendicando il valore e la bellezza dell’esistenza terrena. Archiviato l’angoscioso sentimento della propria imperfezione, l’uomo rappresenta sé stesso – sono parole di Pico della Mirandola – come «creatura degna di ogni ammirazione», protagonista di un . Una vita felice è possibile, anche sulla terra, ricca delle bellezze della natura, non più “dimora del diavolo”, ma regno del piacere e della felicità. Una nuova morale esalta la bellezza giovanile, legittima la gioiosa espressione dei sensi, autorizza il saggio a studiare, apprezzare e imitare l’armonia della natura. Si può dire che prima dell’Umanesimo la patria fosse il cielo; ora è la terra, vissuta e goduta senza l’ossessione di finalità metafisiche. Se nel Medioevo il corpo era oggetto di disprezzo, adesso assistiamo a un radicale capovolgimento di prospettiva: . universo liberato da angosce mistiche e preoccupazioni teologiche il piacere non solo non dev’essere demonizzato, ma va esaltato come un elemento di realizzazione dell’individuo L’ è della propria vita e guarda al mondo come al regno della bellezza e del piacere. uomo protagonista L’Umanesimo cristiano Attenzione, però, a non confondere questa (aperta, cioè, al godimento dei beni materiali) con un rifiuto della tradizione cristiana. La volontà di non rinunciare al mondo non deve trarre in inganno: la ricerca della felicità terrena, infatti, non esclude affatto la speranza di ottenere quella celeste e la fede religiosa può convivere con la sapienza insegnata dai filosofi antichi. L’individuo dell’Umanesimo persegue l’obiettivo di una , che realizzi le gioie della vita, pur esprimendo anche amare riflessioni sulla precarietà dell’esistenza. Nel trattato (Il piacere, 1431) un altro importante umanista, il romano (1407-1457), sostiene, per esempio, che la tendenza al piacere sia insita nell’essere umano e che i precetti della morale cristiana non siano in contraddizione con il desiderio di godere della bellezza della vita attraverso i sensi: una lezione, questa, recepita da grandi intellettuali europei, tra i quali l’olandese (1466-1536). Erasmo sostiene infatti la necessità di un rinnovamento radicale della coscienza cristiana. Contro ogni dogmatismo e a favore di una concezione religiosa che si ponga come obiettivo la felicità e non il sacrificio o la privazione, egli mette a nudo le menzogne con cui le persone nascondono le bruttezze e i dolori del mondo. In particolare, nell’ , egli condanna la corruzione del clero e la religiosità ridotta a vuoti formalismi rituali o a esteriori segni di devozione. Possiamo così parlare di “Umanesimo cristiano”: lontani dall’abbracciare posizioni di ateismo o miscredenza, gli intellettuali quattrocenteschi rivendicano il valore di una nuova sensibilità, poggiata su una e sull’equilibrio trarazionalità e piacere, purezza del messaggio cristiano e libera ricerca del sapere umano. concezione edonistica della vita beatitudine serena De voluptate Lorenzo Valla Erasmo da Rotterdam Elogio della follia concezione ottimistica della natura L’ della visione umanistica viene accolto anche da alcuni , che sostengono la compatibilità di fede e sapienza antica. edonismo pensatori cristiani Lo studio della lingua greca e la nascita del Neoplatonismo I valori del cristianesimo non sono dunque messi da parte, bensì rinnovati e integrati con i princìpi dei filosofi classici. In particolare assume un ruolo centrale il pensiero di Platone, che la , insegnato da molti intellettuali bizantini fuggiti da Costantinopoli (caduta in mano ai turchi nel 1453), permette di studiare meglio. La traduzione e il commento dell’intero dei platonici, curati da Marsilio Ficino (1433-1499), hanno ripercussioni straordinarie nella cultura del tempo, determinando la e concorrendo al recupero del filosofo greco all’interno della prospettiva cristiana. conoscenza del greco corpus Dialoghi nascita del Neoplatonismo I vengono rinnovati alla luce della . Lo studio di Platone porta alla fondazione a Firenze dell’Accademia platonica. valori cristiani filosofia classica