Si tratta di una filosofia che vede tutta la natura come una creazione necessaria ed eterna di un principio, l’Uno, che viene identificato con il Bene. Prodotta dall’Uno, la natura è ordinata in modo discendente secondo diversi gradi di perfezione e soprattutto è animata e vivente. Secondo tale concezione, non vi è nulla che non sia pervaso dall’anima del mondo. L’essere umano, composto di corpo e di anima, è il vero motore dell’universo, è collocato al suo centro (copula mundi) e ha il compito di elevare il sensibile all’intelligibile, la materia allo spirito. Tale visione del mondo ha il suo fulcro più importante nell’Accademia Platonica di Firenze, un cenacolo culturale fondato nel 1462, guidato e sovvenzionato da Cosimo de’ Medici e animato, tra gli altri, dallo stesso Marsilio Ficino, da Giovanni Pico della Mirandola e da Angelo Poliziano.

D2 I piaceri della vita quotidiana

Giannozzo Manetti, De dignitate et excellentia hominis

Con l’Umanesimo viene recuperata la dimensione fisica dell’esistenza, da vivere completamente e senza sensi di colpa. In questo passo viene celebrato un vero e proprio elogio del corpo umano, rivalutando i sensi e la bellezza della vita stessa.