D4 Le virtù del gentiluomo: «grazia» e «sprezzatura»

Baldassarre Castiglione, Il libro del Cortegiano, I, 26

Autocontrollo e naturalezza: il cortigiano perfetto non può prescindere da tali virtù, che deve sviluppare grazie a un’accorta imitazione di maestri impeccabili. A parlare è il conte Ludovico Canossa (1475-1532), che delinea in questo passo fondamentale la nuova forma del vivere a corte proposta da Baldassarre Castiglione nel suo celebre trattato.