T12 Ariosto chiede scusa alle donne

Orlando furioso, canto XXX, ott. 1-4

fuori dal CANONE

PERCHÉ SCOPRIRE QUESTO TESTO
/ Perché Ariosto mostra onestà intellettuale e un certo coraggio nel chiedere perdono alle donne per un discorso gratuitamente aggressivo rivolto loro in precedenza. /

OBIETTIVO 5 – PARITÀ DI GENERE

Alla fine del canto XXIX dell’Orlando furioso, Ariosto si era lasciato andare a un’invettiva contro le donne: «Quante oggi ne sono / [...] / tutte sono ingrate, / né si trova tra loro oncia di buono» (XXIX, ott. 74, vv. 2-4). Si era spinto addirittura a deprecare il fatto che Angelica fosse riuscita a sfuggire a Orlando grazie all’anello magico che l’aveva resa invisibile: «Deh maledetto sia l’annello et anco / il cavallier che dato le l’avea! / che se non era, avrebbe Orlando fatto / di sé vendetta e di mill’altri a un tratto» (XXIX, ott. 73, vv. 5-8). Insomma, se Orlando fosse riuscito a raggiungere Angelica, povera lei! Ora però, all’inizio del nuovo canto, il poeta ritratta le proprie affermazioni. Si rende conto di avere esagerato e allora non esita a umiliarsi di fronte alle donne.

METRO Ottave di endecasillabi con schema di rime ABABABCC.

PARAFRASI e note