L’incarico per le Istorie fiorentine
Nel 1519 Machiavelli viene assunto allo Studio (l’università) di Firenze e l’anno dopo riceve l’incarico dal cardinale Giulio de’ Medici di comporre un’opera storica su Firenze. Di fatto, la stesura delle Istorie fiorentine segna per l’autore la fine dell’ostilità dei Medici nei suoi confronti. Tuttavia le responsabilità e gli incarichi che gli vengono affidati sono poca cosa rispetto al ruolo rivestito negli anni repubblicani: non è un caso che Niccolò sia impegnato soprattutto nella scrittura. Al 1519-1520 risale la composizione dei libri Dell’arte della guerra. Nei mesi precedenti ha preso avvio anche la sua produzione letteraria: la commedia La mandragola e la novella Belfagor arcidiavolo sono del 1518, lo stesso anno in cui l’autore prende posizione sulla questione della lingua con il Discorso o dialogo intorno alla nostra lingua (per alcuni studiosi, l’opera va invece collocata più tardi).
Nel 1520 Machiavelli torna a collaborare con i Medici, ricevendo incarichi modesti ma scrivendo per il cardinale Giulio de’ Medici le Istorie fiorentine.