Mappa concettuale dal titolo Opera politica di Machiavelli. Dal titolo partono tre diramazioni: 1) finalità pratica per incidere sul presente; 2) indagine empirica basata su due elementi: esperienza della realtà e conoscenza e imitazione del passato; 3) principio teorico per individuare strategie dalla validità universale. In alto a sinistra c’è il rimando Dai temi ai testi: T2, p. 743, T4, p. 748, T10, p. 784.

2 La scienza della politica

La libertà da morale e religione

La teorizzazione politica di Machiavelli è sempre connessa a un risvolto pratico e immediato. Nel Principe e nei Discorsi, lo sguardo sull’azione politica non è mai condizionato da considerazioni morali o da pregiudizi metafisici: al contrario, la realtà è osservata e rappresentata solo nei suoi dati oggettivi e nei concreti rapporti di forza, senza che mai affiori la tentazione di spiegarla adducendo motivazioni etiche o religiose. I trattati medievali e umanistici proponevano ai regnanti un campionario di virtù a cui attenersi e di vizi da evitare: il pragmatismo disincantato di Machiavelli gli suggerisce invece di trasformare la politica in una vera e propria “scienza”, dotata di leggi proprie, forte di princìpi autonomi che trascendono ogni categoria di bene e di male.

Machiavelli non dà giudizi morali né analizza i fatti secondo princìpi religiosi; per lui la politica è una scienza con leggi proprie.