COSTITUZIONE
OBIETTIVO 16 – PACE, GIUSTIZIA E ISTITUZIONI SOLIDE
Da Machiavelli in poi il rapporto tra politica e morale è stato caratterizzato da un continuo dualismo tra le due sfere: bene politico e bene etico, in sostanza, non vanno d’accordo. Anzi, estremizzando il concetto, qualcuno potrebbe perfino spingersi ad affermare che la politica o è immorale o non è. Eppure, la questione non può certo dirsi archiviata: il dibattito pubblico intorno alla moralità della gestione della cosa pubblica si è riacceso prepotentemente negli ultimi anni, specie in Italia, dove non cessano gli scandali e la corruzione continua ad allignare a vari livelli. L’articolo qui proposto, firmato dal giurista Stefano Rodotà (1933-2017), riflette su quella che è non solo una patologia, ma una triste fisiologia del nostro sistema politico-amministrativo: la ricostruzione della moralità pubblica, a giudizio di Rodotà, costituisce il primo elemento di una democrazia autentica.
