Gli ultimi anni
La forzata inattività, tuttavia, dura poco. Carlo V, ormai padrone d’Italia, si impegna con papa Clemente VII a restituire Firenze ai Medici: l’assedio imperiale della città è fulmineo, Firenze capitola e nel 1531 si assiste all’ennesima restaurazione del potere mediceo. Guicciardini, tornato nella sua città e incaricato dal papa di eliminare i personaggi più in vista della caduta Repubblica, non impiega mezze misure: il bilancio della rappresaglia conta decine di giustiziati. Ma la morte di Clemente VII, avvenuta nel 1534, lo spinge a ritirarsi progressivamente a vita privata e a lavorare con assiduità alla stesura della Storia d’Italia.
Muore ad Arcetri, sulle colline a sud di Firenze, nel 1540.
Rientra a Firenze nel 1531, al ritorno dei Medici, e riceve dal papa l’incarico di eliminare i repubblicani di spicco. Nel 1534 si ritira a vita privata. Muore ad Arcetri nel 1540.
- 1520: Cose fiorentine
- 1530: Considerazioni intorno ai “Discorsi” del Machiavelli sopra la prima Deca di Tito Livio
- 1537-1540: Storia d’Italia