Unica tra le opere di Guicciardini a essere destinata alla pubblicazione, la Storia d’Italia viene scritta nei suoi ultimi anni di vita, a partire dal 1537.
I fatti narrati
L’opera abbraccia gli avvenimenti che vanno dalla discesa in Italia del re di Francia Carlo VIII, nel 1494, fino alla morte di papa Clemente VII, nel 1534. L’evento che apre la narrazione è considerato dall’autore come la fine di lunghi decenni di pace e di equilibrio e l’inizio di un periodo di crisi profonda, segnato in Italia dal dominio straniero e da una grave instabilità. Quel periodo è lungi dall’essere stato superato quando Guicciardini scrive la sua opera: ciò spiega la visione pessimistica che traspare dalla tensione tragica con cui viene narrata la progressiva rovina d’Italia, vittima inerte nelle mani dello straniero.
Gli argomenti dell’opera vanno dal 1494 (discesa in Italia di Carlo VIII) al 1534 (morte di papa Clemente VII).
Guicciardini analizza i fatti in modo distaccato, senza teorie astratte.