A esclusione dei Ricordi e della Storia d’Italia, che vengono editi nel corso del XVI secolo, la produzione di Guicciardini diviene nota solo nella seconda metà dell’Ottocento, quando riemerge dalle carte di famiglia: relazioni, diari di viaggio, orazioni fittizie scritte dopo il sacco di Roma (testi di scarso interesse letterario, ricostruiti dai filologi), un vasto epistolario (circa 5000 lettere), opere politico-teoriche e testi storiografici.
LE OPERE POLITICO-TEORICHE
La produzione politico-teorica di Guicciardini si inserisce nell’intenso dibattito sull’assetto politico-costituzionale di Firenze fiorito a cavallo della Repubblica e del ritorno al potere dei Medici (1512). Nell’ambito di questa produzione segnaliamo le tre opere di maggiore rilievo.