intrecci ARTE

Maniera e Manierismo

Una nuova concezione di proporzioni e colori

Come molte etichette storico-artistiche, il termine Manierismo – con cui ancora, pur con qualche forzatura, si è soliti indicare l’arte italiana e poi europea tra il 1520 e il 1590 – non nacque nel periodo in oggetto, ma iniziò a essere utilizzato solo molto più tardi, a partire dal XVII secolo. Deriva però da un vocabolo già usato nel Cinquecento: pubblicando nel 1550 la prima edizione delle Vite de’ più eccellenti architetti, pittori, et scultori italiani, l’aretino Giorgio Vasari usa il termine «maniera» sia come equivalente di stile, in senso assoluto, sia per indicare un giudizio di qualità. Maniera è lo stile più perfetto e aggraziato, proprio soltanto dei migliori artisti: Leonardo, Raffael­lo, Michelangelo. Da quest’uso nasce il termine “manierismo”, per indicare lo stile stravagante e insieme estremamente raffinato di chi copiava, stravolgendola, l’arte del primo Cinquecento.