cronache dal passato

TORQUATO ED ELEONORA D’ESTE

Un legame letterario

Fino all’Ottocento romantico, musicisti, artisti e letterati hanno attribuito l’origine dell’infelicità e del tormento del poeta a un amore proibito per la sorella del duca d’Este, l’austera ed enigmatica Eleonora. Tutto ha inizio nel 1572, quando a Torquato, in virtù dei suoi meriti letterari, viene concesso l’onore di sedere alla tavola del duca Alfonso, proprio accanto a Eleonora, sensibile al fascino dei versi del giovane poeta. Si dice che la principessa, che non è più una giovinetta (era nata nel 1537 e quindi aveva toccato i trentacinque anni, un’età ritenuta all’epoca già matura), chieda quotidianamente a Tasso di essere aggiornata sulla stesura della Gerusalemme liberata, di cui vuole conoscere per prima lo sviluppo. Un canto, in particolare, suscita il suo entusiasmo: il sedicesimo, quello in cui si narrano gli amori di Rinaldo e Armida, che Torquato – dicono le malelingue – pare le reciti con troppa foga e passione.

Domenico Morelli, Tasso legge il suo poema a Eleonora d’Este (particolare). Dipinto che raffigura Torquato Tasso, seduto a destra, mentre legge un manoscritto a due dame. Una donna, distesa su un divano, appare pallida e stanca, l’altra siede accanto a lei in atteggiamento pensoso. Lo sfondo è costituito da tendaggi chiari.
Domenico Morelli, Tasso legge il suo poema a Eleonora d’Este (particolare), 1865.