Le passioni non corrisposte e gli amori tormentati, che costituiscono uno dei temi principali del poema di Torquato Tasso, furono d’ispirazione per artisti italiani ed europei tra Seicento e Settecento, permettendo loro di rappresentare splendide figure femminili, scenari naturali, sentimenti tragici.
Tancredi e Clorinda
Il dramma dell’amore e della morte che pervade il poema trova efficace espressione in una tela del veneziano Tintoretto (1518-1594), eseguita intorno al 1585, a poca distanza dalla pubblicazione della Gerusalemme liberata, a testimonianza della sua precoce fortuna come soggetto artistico. Con una rappresentazione verticale che aumenta il senso di tragedia, il pittore raffigura Tancredi mentre battezza Clorinda, ormai morente: se gli angioletti, in un cielo circonfuso di luce dorata, sembrano suggerire il destino di salvezza cristiana che attende l’eroina, il pallore mortale della donna e i suoi occhi ormai rovesciati ricordano il tragico e infelice destino dei due amanti.
