Affermatosi nel corso del Seicento, a partire dal Don Chisciotte di Cervantes, il romanzo ha conosciuto nei secoli successivi una crescente fortuna, diversificandosi in numerosi generi, facendosi testimone e portavoce dei temi sociali o individuali più urgenti, elaborando la propria forma e struttura in funzione di diverse finalità. La parola “romanzo” deriva dal termine romanz, con cui in francese antico si indicava una qualsiasi lingua volgare derivata dal latino. Già all’inizio del XII secolo con questo vocabolo si definisce pertanto un testo scritto in lingua volgare, e in seguito anche un’opera narrativa volgare in versi: sia i romanzi medievali francesi sia i nostri romanzi cavallereschi sono infatti scritti in versi. Nelle letterature moderne e contemporanee, esso indica inoltre un racconto in prosa, e in questa veste si affermerà nel corso del Seicento per poi raggiungere il suo massimo sviluppo due secoli più tardi.
