T1 Don Chisciotte all’osteria

Miguel de Cervantes, Don Chisciotte, parte I, cap. 3

Un mattino di luglio, prima dell’alba, don Chisciotte esce di casa in cerca di avventure, armato di tutto punto, con lancia e scudo, lasciando che il cavallo Ronzinante lo conduca dove vuole. Durante questa prima giornata da cavaliere, a zonzo sotto un sole cocente che spacca le pietre (e che forse gli toglie l’ultimo residuo di senno), non gli succede nulla, finché, giunta la sera, arriva a un’osteria. Ma quella spoglia locanda assume per lui le sembianze di un castello, con tanto di torri d’argento, fossato e ponte levatoio. Il suono di un corno emesso da un porcaro che cerca di radunare il proprio gregge viene scambiato da don Chisciotte per il segnale lanciato dal castello, da dove lo hanno evidentemente avvistato. Intanto gli vengono incontro due ragazze e l’oste, che scambia rispettivamente per due dame e per il castellano. L’oste, da furbo qual è, intuisce subito la stranezza del nuovo avventore e, sperando in un guadagno, non esita ad assecondarlo.

/ La poco solenne investitura di un aspirante cavaliere /