D2 Gli antichi? «Buoni vecchi» che inventano storie. La favola di Muzio Scevola

Secondo Lancellotti, Farfalloni degli antichi storici

Gli storici antichi ci ammanniscono una serie infinita di strafalcioni e falsi miti: questa è la convinzione di molti pensatori barocchi, impegnati nella critica del passato e nella difesa del presente. La polemica contro il concetto di autorità si traduce così nella denuncia delle esagerazioni e delle invenzioni autocelebrative presenti nelle letterature classiche. In questo passo l’abate Lancellotti, in una prosa assai vivace, dimostra l’inverosimiglianza di un celebre episodio della storia (o meglio dell’aneddotica) romana, che ha come protagonista il nobile romano Caio Muzio Cordo (ca 524-480 a.C.). Questi, secondo la leggenda, dopo aver ucciso per sbaglio un funzionario del re etrusco Porsenna, anziché il re stesso (come avrebbe voluto), punì la mano rea dell’errore stendendola su un braciere fino a consumarla. da qui l’appellativo per cui diventerà celebre: Scevola, cioè mancino.