3 La civiltà della meraviglia e della metafora
Sulla scia dell’estetica manierista
Già la sensibilità manierista aveva affermato il gusto dell’originalità, come si è visto per esempio nella produzione lirica di Torquato Tasso. Non stupisce, in questo senso, che il dibattito critico secentesco decreti la vittoria dell’autore della Gerusalemme liberata nella contesa con Ariosto: a dispetto degli strali polemici lanciati dai classicisti dell’Accademia della Crusca, i letterati barocchi individuano in Tasso il precursore di una certa concezione poetica attenta alla novità dello stile, agli ornamenti retorici, alla ricchezza di traslati e metafore.
Viene rivalutata la poesia di Tasso per l’originalità dello stile e la ricchezza di figure retoriche.