4 Accademie, caffè e giornali: la diffusione della cultura

I nuovi spazi del sapere

Come abbiamo visto, gli Illuministi sono convinti che il confronto e la condivisione delle idee favoriscano la ricerca delle soluzioni migliori in vista del fine ultimo dell’attività intellettuale: l’utilità sociale e la lotta contro le incrostazioni del passato e contro quella che Cesare Beccaria definisce «la ruggine dei secoli». Per ampliare l’accesso alla cultura e far sì che l’istruzione non sia più appannaggio esclusivo dei ceti aristocratici, essi incentivano quindi la nascita e lo sviluppo di nuovi centri di incontro e aggregazione, che si affiancano a quelli tradizionali: teatri, salotti e caffè diventano i luoghi del sapere per eccellenza, epicentri di una civiltà fondata sull’arte della conversazione, in cui si commentano gli eventi della politica e si discutono i gusti letterari.

Nuovi luoghi si aprono alla circolazione delle idee, al confronto culturale e politico, alla nuova arte della conversazione: salotti, teatri, caffè.