La prima terzina fa riferimento al passato, la seconda al presente; in ciascuna di esse, inoltre, i due emistichi del primo verso sono concettualmente contrapposti l’uno all’altro (nel primo, al v. 9, si fa riferimento all’amore di lei verso altri uomini; nel secondo, al v. 12, al suo disprezzo per il poeta); il secondo e il terzo verso sono anch’essi giocati su contrari logici e tematici. Tutto ciò mostra l’estrema cura impiegata dall’autore nello strutturare il sonetto sul piano retorico e formale.
