CONSONANZE CONTEMPORANEE

Giuseppe Ungaretti

CORI DESCRITTIVI DI STATI D’ANIMO DI DIDONE

La vicenda di Didone ha ispiriato nel Novecento Giuseppe Ungaretti, autore di diciannove brevi Cori descrittivi di stati d’animo di Didone, compresi nell’opera incompiuta La Terra promessa (sottotitolo: Frammenti 1935-1953), che, inizialmente concepita come un melodramma incentrato sulla figura di Enea e sulla sua missione, è rimasta allo stato di abbozzo. A Didone Ungaretti dedica questi diciannove cori in cui compare il tema dell’abbandono ma anche quello del declinare «degli ultimi bagliori di giovinezza», motivo – quest’ultimo – assente nel testo virgiliano. Scrive Ungaretti: «Toccata Enea la terra promessa, tra le visioni della sua memoria che gli prefigureranno l’avvenire, si eleveranno anche i cori descrittivi di stati d’animo di Didone». In essi la donna parla in prima persona in un linguaggio lirico e analogico, rievocando la dolorosa vicenda di abbandono di cui è stata vittima. Riportiamo qui di seguito il terzo coro (un frammento lirico composto da due strofe libere in endecasillabi e settenari; solo il v. 4 è un novenario).