A una disposizione classicistica rimanda inoltre, in generale, il trattamento antirealistico dei particolari descrittivi, consono a una poesia elevata. La tendenza a evitare termini troppo concreti si traduce nell’uso di latinismi (procella, v. 3; deserte, v. 8; amica nel senso di “amante”, v. 17; Già nel significato di “ormai”, v. 31), metafore (i campi del cielo, v. 7; luci per “occhi”, v. 20), metonimie (piume per “letto”, v. 4) e sineddochi (fronte per “volto”, v. 15; ciglia per “occhi”, v. 33).
5 Individua alcuni esempi di aggettivo preposto al nome a cui si riferisce: quale differenza c’è rispetto all’utilizzo dell’ordine normale?
6 Quali sineddochi rintracci nel testo?