Quelli che oggi consideriamo i capisaldi della nostra civiltà giuridica – il rifiuto di uno Stato poliziesco e repressivo, la condanna della tortura e della pena di morte, il rispetto della dignità personale e l’uguaglianza davanti alla legge – li dobbiamo anche a un trattato considerato, al momento della sua pubblicazione, rivoluzionario. Con Dei delitti e delle pene, Cesare Beccaria pone infatti le basi del moderno concetto di “garantismo”, distinguendo per la prima volta la sfera della giustizia da quella della morale.
