Gli incarichi pubblici

L’attività giornalistica

Il 1769 è un anno fondamentale per Parini, che riceve l’incarico di dirigere il settimanale “La Gazzetta di Milano”; il governo austriaco – su impulso dell’imperatrice Maria Teresa, la cui azione politica si ispira ai princìpi dell’assolutismo illuminato – intende infatti modernizzare il periodico, conferendogli un’impronta di tipo riformista.
Alla fine dell’anno si guadagna inoltre la nomina a docente di Belle Lettere presso le Scuole Palatine, che diventano poi Regio Ginnasio e, nel 1776, sono affiancate dall’Accademia di Belle Arti (tuttora esistente a Brera). Parini insegna presso entrambi gli istituti, entrando in contatto con vari artisti neoclassici, ai quali suggerisce i soggetti per cicli pittorici dipinti a Palazzo Belgioioso, Palazzo Ducale e al Teatro alla Scala. I suoi impegni istituzionali, in questo periodo, sono molteplici: dalle commissioni di concorso alle consulenze per le riforme scolastiche.

Dopo alcuni prestigiosi incarichi è nominato docente di Belle Lettere presso le Scuole Palatine e l’Accademia di Belle Arti.