Se consideriamo a mo’ di esempio le due tragedie alfieriane più riuscite, Saul e Mirra, possiamo constatare come la loro peculiarità risieda nella capacità dell’autore di trasferire gli elementi oppositivi in un unico personaggio, anziché rappresentarli attraverso lo scontro di due figure che si fronteggiano come duellanti. In questo modo il conflitto si sposta nell’interiorità dei personaggi, nell’io lacerato di Saul e di Mirra, e l’azione cede il passo all’analisi di sentimenti e passioni: il desiderio di ribellione, il senso di colpa, la drammatica percezione dello scorrere inesorabile del tempo e della morte incombente.

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2 La tensione antitirannica