Un poeta di oggi, il forlivese Ennio Cavalli (n. 1947), rivisita la storia di Adone – oggetto del poema di Marino – in termini ironici e disincantati. Come abbiamo imparato, il mito ci parla di una divinità greca di origine semitica, che, per la sua straordinaria bellezza, fu oggetto di contesa tra Afrodite e Persefone e che, dopo aver preferito la prima, fu ucciso da un cinghiale suscitatogli contro dal geloso Ares. Eppure questo personaggio sembra incarnare, con le sue contraddizioni, quelle di tutti noi.
